Cucinare, mangiare, digerire: rappresentazioni del cibo latinoamericano in un contesto globale

dc.contributor.authorChiara Stella Sara Alberti
dc.contributor.authorCristóbal F. Barría Bignotti
dc.coverage.spatialBolivia
dc.date.accessioned2026-03-22T18:46:26Z
dc.date.available2026-03-22T18:46:26Z
dc.date.issued2020
dc.description.abstractUno dei luoghi dove sperimentiamo nel quotidiano gli effetti del mondo globalizzato è la nostra tavola. Non sono più i piatti, ad esempio italiani, che fanno il giro del mondo seguendo le ondate di coloni e migranti, ma prodotti provenienti da tutto il mondo che condividono gli scaffali dei supermercati e che ci permettono di preparare pietanze di varia provenienza (La Cecla, 2016; Nicolosi, 2006;Wilk, 2016). Anche i danni ambientali e sociali di un’industria alimentare sempre più globale sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana. L’assunzione di manodopera a basso costo legata alla tratta internazionale degli schiavi, la privatizzazione di beni comuni come l’acqua, il furto della terra alle popolazioni indigene e l’inquinamento causato dai trasporti intercontinentali, sono solo alcuni dei fenomeni legati a questa industria (Mintz 1986; Barndt, 2013). Occorre quindi osservare la questione dell’alimentazione secondo una prospettiva integrale, in cui si considerino i fenomeni tradizionalmente intesi come“naturali” anche come fenomeni “sociali”, visti, al tempo stesso, con uno sguardo locale e globale.
dc.identifier.doi10.36253/qciila-1450
dc.identifier.urihttps://doi.org/10.36253/qciila-1450
dc.identifier.urihttps://andeanlibrary.org/handle/123456789/72106
dc.language.isoit
dc.publisherFirenze University Press
dc.relation.ispartofQuaderni Culturali IILA
dc.sourceMexican Geological Survey
dc.subjectHumanities
dc.subjectArt
dc.subjectPolitical science
dc.titleCucinare, mangiare, digerire: rappresentazioni del cibo latinoamericano in un contesto globale
dc.typearticle

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